Ogni celiaco ha la sua storia con la celiachia, che inizia quando sì è molto piccoli o già grandi: ognuno ricorda episodi particolari e diversi, insieme ai momenti in cui si inizia a star bene con la dieta gluten free. E se ogni celiaco ha la sua storia con la celiachia, anche la celiachia ha la sua storia con i celiaci, da millenni.
Secondo alcune ricerche, la celiachia è comparsa già nelle prime civiltà antiche dell'Iran, Iraq, Siria e Israele, in quella parte del mondo che sui libri delle elementari si chiamava “la mezzaluna fertile”. Le origini sono di certo antiche, ma lo studio di cause, dei sintomi e la diagnosi è abbastanza recente e ha circa un centinaio di anni. Ma adesso raccontiamo la storia con ordine.
Di solito, si fa iniziare la celiachia con la coltivazione dei cereali come grano e orzo nella famosa mezzaluna fertile. Dagli studi, hanno scoperto che l’alimentazione a base di cereali non era tollerata da tutte le persone, che sviluppavano un’atrofia della mucosa intestinale.
Il 1800 e i primi medici a diagnosticare la celiachia
Samuel Jones Gee e Gibbons sono i medici che dobbiamo ringraziare per aver diagnosticato per la prima volta la celiachia nei bambini, tra il 1888 e il 1889. Al primo medico che abbiamo menzionato, si deve il merito per aver descritto molto bene i sintomi e aver intuito che le cause erano dovute all'alimentazione.
I primi studi approfonditi si devono al pediatra Willem-Karel Dicke dell’ospedale di Utrecht, in Olanda, nel 1945. Cosa aveva scoperto? Che era la farina di grano a far male al pancino. Negli anni successivi ci sono state molte ricerche, soprattutto per una diagnosi sicura sulla celiachia che è arrivata nel 1988 e, al tempo, dopo tre biopsie! In quel periodo si pensava ancora che la celiachia fosse una malattia esclusivamente dei bambini. Oggi invece sappiamo bene che non è proprio così.
Dalle ultime indagini di Istat (dati 2020) in Italia, la celiachia si concentra nella fascia di età tra i 18 e 59 anni, con una crescita del numero dei casi negli anni e una prevalenza nelle regioni come Valle D'Aosta, Toscana e Sardegna. Un'ultima curiosità: oggi la maggioranza dei celiaci italiani sono donne (il 66%), perché secondo gli studiosi il corpo femminile ha un sistema immunitario più attivo e quindi "potrebbe essere la causa di errori di regolazione che nel tempo porterebbero allo sviluppo di malattie autoimmuni, tra cui la celiachia." (Relazione Annuale al Parlamento sulla Celiachia, 2020)
Fonti:
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